Leva Finanziaria in ambito di Analisi Predittiva

Siamo davvero sicuri che la leva finanziara, nell’ambito del Progetto che andiamo a valutare nel futuro, debba essere una Assumption?

Immaginate un Progetto da 10 milioni di euro di capex, dove si dedica tutto il tempo dell’analisi finanziaria a ricalcolare n volte la Leva Finanziaria facendola variare da 10-90 a 30-70 con l’obiettivo di arrivare al santo graal del VAN vicino allo 0 (o al WACC dello 0,55% come da richiesta dell’attuale normativa nell’ambito dei Progetti con Contributo Pubblico) e rendere il Progetto simpatico alla PA.

Poi immaginate di parlare con l’investitore e di scoprire che di equity da mettere nel progetto ne ha al massimo 100.000 euro. Il resto si vedrà. Oppure immaginate il caso opposto. L’investitore si porta dietro una cordata e di equity da mettere ne hanno fino a coprire del tutto il valore dell’investimento.

Vogliamo immaginare un’altra casistica? Immaginiamo che l’investitore abbia già un preaccordo con le banche di riferimento e queste ci metteranno 5 milioni. Inseriamo anche una variabile di timing. Tra periodo di progettazione e lavori il cronoprogramma prenderà almeno 3 anni di sviluppo.

A questo punto c’è differenza se la banca concede i soldi subito o se li concederà al termine dei lavori. C’è differenza se l’Operatore ha l’equity da subito o se lo dovrà recuperare strada facendo dal resto della cordata. C’è differenza se il Contributo Pubblico arriva subito, a Sal o al termine dei lavori.

Ma allora c’è da chiedersi: è realistico continuare a far girare la leva finanziaria senza tener conto di queste variabili? A chi serve?

Il concetto della Leva finanziaria è molto bello ed elegante, matematicamente parlando, perchè funziona perfettamente quando si fanno esercizi di matematica di bilanciamento del Wacc e del Van e perchè tutti lo possono capire visto che definisce essenziamente un peso percentuale tra 2 fattori. Ma è altrettanto evidente che il suo obiettivo non è la corretta rappresentazione della realtà.

E se è la realtà che stiamo andando a valutare allora ribadiamo. A cosa serve fare analisi di questo tipo?

Nella realtà esistono altri concetti per definire la corretta rappresentazione e anche la corretta ottimizzazione finanziaria del Progetto.

Il concetto del Timing, ossia il momento o il periodo in cui una linea di finanziamento può intervenire a copertura. Il concetto del Massimo Importo, ossia il  valore massimo che questa linea potrà apportare. Ad esempio quanto posso metterci di equity come investitore. Il concetto della Priorità di Intervento, quale linea ci conviene fare intervenire prima fino ad esaurimento del suo massimo importo? La linea del mio Equity? Le linee di Equity di altri soci già trovati? Le linee di Equity di Soci che devo ancora trovare? La linea di Debito della Banca che mi propone il tasso e le condzioni migliori o la linea di Debito della Banca che mi fa quelle peggiori? Le Linee dei FinSoci? L’autofinanziamento del Progetto ossia, prima copro il Capex con eventuale cassa positiva precedente e vado a risparmiare sulle fonti? Ecco tutto questo è il concetto di Priorità di Intervanto e il valore aggiunto che può apportare in termini di risparmio finanziario.

Il concetto della Politica dei Dividendi, come divido i dividendi tra i Soci? In relazione all’equity che ciascuno ci mette? E se alcuni soci ci mettono propri asset immobiliari come saranno redistribuiti i dividendi? E se alcuni soci ci mettono il proprio know how, ad esempio sono dei medici e stiamo andando realizzare un progetto di RSA innovativo? Il concetto della Tipologia di Rimborso del Debito, a seconda del tipo di Cash Flow del mio Progetto preferisco una Rata Costante, un Capitale Costante, un Bullet con o senza capitalizzazione degli interessi, un Rimborso Tailor Made sui Rogiti? Il concetto della Periodicità di Rimborso de Debito, preferisco che agisca prima una Linea di Debito che la Banca A mi propone con periodicità di rimborso annuale anticipato o una Linea di Debito che la Banca B mi propone con periodicità di rimborso mensile posticipato? Il concetto delle Facility aggiuntive, se ho una Vat Facility, una Facility su Circolante, una serie di Prestiti ponte che posso inserire, come entrano in tutto questo discorso?

Il punto è: il valore aggiunto dell’analisi finanziaria può ritenersi completo con il gioco della Leva Finanziaria, alla luce di tutte queste variabili da prendere in considerazione per specifica linea finanziaria?

A nostro avviso assolutamente no. Anzi, molte volte l’assumption della Leva Finanziaria non inizia neanche questo tipo di analisi perchè è un’analisi che va oltre questo concetto se si parla di realtà. Ed è questo il motivo per cui in Finance Atena possiamo gestire infinite linee di Equity, infinite Linee di Debito e infinite Linee di  Finanziamento Soci, ciascuna che può andare a gestire tutti questi aspetti.

La definizione dell’ottimizzazione finanziaria, in relazione alle assumption finanziarie reali della Company o del Progetto, è questo che è per noi Analisi Finanziaria.

La leva finanziaria è un risultato, quasi mai un’assumption.

 

 

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