La Responsabilità dell'Amministrazione Pubblica per gli Investimenti sul Territorio

Vogliamo rispondere all’articolo pubblicato sul Giornale del Comune col titolo “Un' occasione che non potevamo perdere” del Sindaco. Con tale articolo il Sindaco intendeva spiegare le motivazioni dell’approvazione del Progetto di realizzazione di un cartonificio sull'area interessata dal Progetto, area sulla quale era stato già manifestato interesse da parte della società promotrice WeInvest per la realizzazione di un polo sanitario avanzato per la terza età. Quest’ultimo progetto, in sintesi, riguardava la creazione di un Centro di Competenza per sperimentare un Nuovo Modello di Intelligenza Collettiva volto all’applicazione delle migliori tecnologie/processi esistenti al mondo, in collaborazione con l’università di Harvard e i migliori centri internazionali di ricerca. Scopo ultimo, l’insediamento di in un Polo di primaria grandezza nel panorama internazionale per il miglioramento della qualità della vita della terza età e la minimizzazione dei costi sociali.

Chi scrive, vogliamo sottolinearlo, non intende polemizzare, bensì mettere a fuoco quali elementi di sostenibilità e vantaggio occupazionale dovrebbero entrare in gioco nelle scelte a favore del territorio vimercatese e della sua popolazione.

Oltre agli aspetti tecnici di vincolo al PGT, infatti, i criteri individuati da una pubblica amministrazione per privilegiare un'opera rispetto ad un'altra dovrebbero essere, a nostro modesto avviso, i seguenti:

Verifica della coerenza con la Mission o Vision del territorio

L'area del Comune nel passato era considerata la Silicon Valley Italiana. Orbene, noi riteniamo che il Progetto di WeInvest avrebbe creato una Vision di Polo Sanitario, di grande impatto per il territorio, per la Regione e per l'Italia, in sinergia con l’ospedale 4.0 del Comune (stante anche l’interesse riscontrato dalla Regione al progetto), in perfetta continuità e coerenza con la storia a vocazione altamente tecnologia dell'area.

Verifica della capacità di attrarre maestranze qualificate

Il secondo criterio risponde alla valutazione di quanta occupazione, e a quale livello di qualifica, un progetto può richiamare sul territorio. Ebbene, considerate le caratteristiche sopra esposte, sicuramente il Progetto legato al Polo Sanitario questo avrebbe fatto, con ricadute senz’altro virtuose su una occupazione altamente specializzata (con auspicabile attrattività nei confronti dei tanti giovani laureati costretti ad emigrare all’estero), e in generale sulla ricchezza del territorio in termini economici e non solo.

Verifica del Valore Aggiunto che apporta il Progetto al Territorio

Il terzo criterio risponde all' esigenza di verificare il valore aggiunto in termini di unicità e straordinarietà che esso può portare al territorio. Sicuramente il Polo Sanitario proposto, di valenza internazionale, dedicato alla ricerca avanzata, alla formazione e alle applicazioni riguardo la terza età, avrebbe portato grande beneficio all’Italia e visibilità internazionale alla comunità produttiva.

Verifica della Valenza Sociale

Il quarto criterio riguarda la verifica della valenza sociale di un progetto: una realtà di natura privata come quella della Company concorrente con tutta evidenza non può certamente soddisfare tale criterio, mentre il Polo Sanitario proposto avrebbe permesso di avere benefici monetizzabili per la collettività, come ad esempio le estensioni di linee di trasporto pubbliche (v. Metro), fondi per opere pubbliche regionali, italiane ma anche della Comunità Europea.

Verifica relativa al vantaggio del Made in Italy

Il quinto criterio è verificare quanta ricchezza il progetto apporta non solo al territorio, ma in generale all’Italia. Come già per il Comune (v. punto 2), il Polo sanitario avrebbe portato ricchezza economica e di immagine, nonché di importante valenza scientifica, per l’Italia intera.

Verifica dell’Impatto Paesaggistico sul territorio

La Company concorrente ha chiesto ed ottenuto di poter costruire ben tre torri da 39 metri con un evidente impatto paesaggistico dell’area. Il progetto “Polo Sanitario internazionale di Ricerca e Applicazione alla terza Età” invece non prevedeva di costruire edifici così impattanti; infatti si sarebbe costruito in linea con quanto esistente già oggi nell’area.

 

In conclusione, se applichiamo i criteri di cui sopra possiamo dire che la vera occasione da non perdere non era il progetto della Company concorrente, bensì il Polo Sanitario internazionale. Il fatto che l'Amministrazione non lo abbia preso in considerazione con la dovuta attenzione non ha sicuramente giovato all'interesse generale.

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Ci spieghiamo meglio. La proposta di progetto di Polo Sanitario internazionale di Ricerca e Applicazione alla terza Età era stata presentata al Sindaco e poi protocollata c/o Ufficio Protocollo del Comune a metà luglio 2019 dalla società promotrice WeInvest, dall’AD Stefano Baroncini, poi presentata in Regione e al Politecnico, e aveva riscontrato un grande interesse da parte di tutte queste istituzioni, compresa l'Amministrazione Comunale. Interessante a questo proposito riportare le parole del Sindaco in una mail inviata a marzo 2019 al Vicepresidente: “L’idea di cui mi hanno parlato, e che oggi proporranno anche a te, ha a mio avviso le caratteristiche di innovatività e di rispondenza a una realtà di bisogno molto sentita per il nostro territorio e potrebbe avere la portata adeguata per il rilancio dell’area secondo un modello sostenibile e di arricchimento per tutto il territorio in termini di occupazione, servizi, modello si sviluppo e rilancio dell’area stessa. Volevo quindi anticiparti la volontà mia e dell’Amministrazione Comunale a collaborare in tutte le direzioni possibili affinché il progetto del rilancio dell’area possa trovare concrete prospettive. Ti invito quindi a valutare la proposta di cui parlerete oggi tenendo presente la mia disponibilità ad avviare un percorso in collaborazione con la Regione.”. Peraltro nella stessa mail, Il Sindaco scriveva al Vice Presidente che non avrebbe partecipato all'incontro.  

In ogni caso a tali sue parole il Sindaco non ha fatto seguire i fatti: nessuna manifestazione concreta di interesse, nessun confronto e nessuna valutazione attenta e dettagliata del progetto è stata messa in essere dall'Amministrazione Comunale, e ciò è a nostro avviso un vero peccato: siamo convinti che, se si fosse proceduto a un confronto serio tra le due proposte, il progetto del Polo Sanitario sarebbe risultato anche all'Amministrazione locale di gran lunga il migliore per il territorio Comunale, e di conseguenza è altamente probabile che la Banca avrebbe riaperto la trattative, consentendo a WeInvest di assicurarsi il terreno in discussione.

Al contrario, ci siamo stupiti della celerità con cui l’Amministrazione ha provveduto a dare il permesso a costruire per un progetto così impattante per il territorio come quello della Company concorrente: di fatto il tutto (presentazione, approvazione ecc.) ci risulta sia avvenuto nel mese di luglio, mentre la nostra lunga esperienza di simili progetti ci segnala che approvazioni di questo tipo possono richiedere tempi ben più lunghi, addirittura anni. Quale è stata la ragione di tanta fretta? 

In qualità di cittadini impegnati a vario titolo, più o meno direttamente, nella vita politica e sociale Comunale, crediamo che esporre quanto sopra e porre tali domande non sia interesse soltanto nostro, ma della cittadinanza intera, e non ci sottraiamo al dovere morale di sottoporle alla comunità di cui facciamo parte.

 

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