Corporate Finance

Il Problema da risolvere è l’inadeguatezza della tecnologia del foglio Excel, ed in generale del foglio di calcolo, nelle analisi Economiche Finanziarie Predittive, utilizzata nelle analisi di Corporate Finance, dovuta al livello di approssimazione e di errore e quindi di attendibilità della Realtà Economica Finanziaria elaborata, che risulta essere, nel migliore dei casi, nell’ordine del 15-20%.

Questo tipo di approssimazione mette in evidenza un problema, non solo economico, ma anche di responsabilità sociale ed etico per l’Investitore, il consulente, l’imprenditore e per la collettività, che non può più essere ignorato.

Corporate Finance: definizione

Il Corporate Finance o finanza d’impresa è un'area della finanza che tratta delle specifiche decisioni di natura finanziaria che le società devono prendere e gli strumenti, le relative analisi e tecniche valutative usate per prendere tali decisioni.

Compito del Corporate Finance è individuare il miglior equilibrio tra le fonti disponibili in azienda e gli impieghi su cui investire, al fine di raggiungere una perfetta gestione, sia efficiente (analisi costi/benefici) che efficace (analisi input/output).

Corporate Finance: Obiettivi

La disciplina ha il primario obiettivo di migliorare il valore dell'azienda, assicurandosi che il rendimento del capitale sia superiore al costo del capitale stesso senza esporsi a eccessivi rischi finanziari.

Tale obiettivo si raggiunge investendo in progetti in cui le condizioni di mercato e la concorrenzialità dell'azienda portino ad avere un valore attuale netto (VAN) positivo, il quale, in forza del principio di additività del VAN, viene sommato al precedente valore aziendale.

Dal lato dei finanziamenti l'obiettivo è quello di scegliere il giusto bilanciamento nella struttura finanziaria, ossia il livello di debito e il livello di equity tali da massimizzare il valore aziendale tramite il beneficio fiscale del debito, il quale non è soggetto ad imposizione fiscale, in quanto risulta un costo per l'azienda, ma ponendo allo stesso tempo attenzione all'aumento dell'incidenza dei costi di eventuale default, che si presentano con l'aumento della probabilità di insolvenza o fallimento collegato all’incapacità dell'azienda di far fronte alle passività aziendali in scadenza, aumentando di conseguenza il rischio di credito.

Punto fondamentale è la coerenza tra obiettivi di fondo della gestione e il processo di impiego e di acquisizione del capitale. Infatti, dopo aver chiarito quali sono gli obiettivi, si possono definire i criteri con i quali giudicare la validità di un investimento.

Corporate Finance: Tipologia di Operazioni in base al tempo

La tipologia di operazioni può essere suddivisa in base al periodo di tempo considerato, in:

  • Operazioni a Lungo Termine
  • Operazioni a Breve Termine

Le Operazioni a lungo termine riguardano investimenti sul medio lungo termine, in cui il ritorno dell’investimento si misura in base alla capacità dei flussi di cassa generati dallo stesso di ripagare l’investimento, alla politica dei dividendi generati e alla reddittività generata in base al VAN dell’Azionista e TIR Azionista generato.

Le Operazioni a breve termine chiamate anche della Tesoreria si riferiscono alla gestione dell’equilibrio tra le attività correnti e le passività correnti gestendo la cassa, il magazzino, i termini di pagamento e d’incasso, l’esposizione bancaria a breve e le politiche di finanziamento a breve.

Corporate Finance: Tipologia di Operazioni

Tra le diverse tipologie di Operazioni a lungo termine o Straordinarie, ricordiamo:

  • M&A, Mergers and Acquisitions (Acquisizioni e Fusioni), quelle operazioni di trasferimento del controllo di un’attività mediante un passaggio di proprietà (Acquisitions), mentre la fusione (Merger) può essere considerata come lo strumento che sancisce a livello formale la completa integrazione tra due società: in sostanza l’acquisizione anticipa la fusione
  • Carve-out (Cessione Minoranza), che è la cessione parziale di un'unità aziendale in cui una società madre vende una partecipazione di minoranza di una società controllata a investitori esterni. Una società che intraprende un Carve-out non vende un'unità aziendale a titolo definitivo ma, invece, vende una quota di partecipazione in tale attività o rinuncia al controllo dell'attività dal proprio, mantenendo una quota di partecipazione. Un Carve-out consente a un'azienda di capitalizzare un segmento di attività che potrebbe non essere parte delle sue operazioni principali
  • Corporate Evaluation (Valutazione Societaria), operazione finalizzata a calcolare il valore dell’azienda oggi sul mercato in base alla sua struttura economica e finanziaria attraverso il VAN Azionista, non solo, ma a determinare quali possono essere le migliori strategie aziendali per aumentarne il suo valore o per la vendita o cessione di partecipazione
  • Corporate Restructuring (Ristrutturazione Societaria): operazione finalizzata alla ristrutturazione organizzativa dell’azienda, ma al contempo alla ristrutturazione finanziaria riducendo i costi e l’indebitamento aziendale, attraverso operazioni di rifinanziamento a lungo periodo del debito o attraverso operazioni di stralcio
  • Corporate Relaunch (Rilancio Societario): operazione finalizzata al rilancio economico finanziario, con l’aggiornamento della Business Idea, dell’adeguamento organizzativo dell’azienda, della definizione del nuovo Modello di Business, del riposizionamento sul mercato
  • Internationalization Project (Progetto di Internazionalizzazione): operazione d’investimento in un paese estero di un branch aziendale, linee produttive per ottenere costi di produzione più bassi e, attraverso il markup ottenuto, ripagare gli investimenti ottenuti per acquisire una migliore occupancy di mercato e al contempo una migliore marginalità e competitività
  • Best Strategy of Paying off Investments (Strategia degli Investimenti): valutazione della migliore strategia per trovare le fonti per ripagare un investimento che possa portare a costi più bassi di produzione o a quote di vendita più ampi (Es. una nuova linea di Produzione, un macchinario che consenta una maggiore produttività)
  • Capital Budgeting (Selezioni Investimenti Strategici): selezione dei migliori progetti d’investimento da fare nel tempo, in grado di massimizzare il valore dell’impresa, i flussi di cassa generati in funzione dei rischi dell’investimento stesso.

Tra le diverse tipologie di Operazioni a breve termine o Ordinarie ricordiamo:

  • Debt Analysys (Ottimizzazione Linee Bancarie): che consiste nel simulare sul modello societario le diverse condizioni delle varie Linee Bancarie per trovare la migliore combinazione
  • Working Capital Analysys: gestione dell’equilibrio tra le attività correnti e le passività correnti gestendo la cassa, il magazzino, i termini di pagamento e d’incasso, l’esposizione bancaria a breve e le politiche di finanziamento a breve
  • Budgeting: realizzare un Budget previsionale societario completo e affidabile
  • Fiscal Planning: per un’ottimale pianificazione fiscale e finanziaria.

Il “Corporate Finance” in Italia:

Il “Corporate Finance” in Italia è una cultura, una sensibilità ancora molto poco sviluppata e poco utilizzata, praticamente sconosciuta, nella piccola e media azienda e ancora limitatamente nella grande azienda.

Il problema è anche capire dove e come viene fatto, per cui diventa interessante andare a capire l’atteggiamento, lo stato dell’arte in termini di strumenti utilizzati e competenze professionali.

L’imprenditore, nella piccola media azienda, è abituato a ragionare sul Conto Economico a Consuntivo e su Base annua. Ogni operazione che effettua, la ragiona dal punto di vista economico, parla di margine lordo ottenuto come differenza tra i Ricavi e Costi (EBITDA) e al più, quando deve utilizzare delle Linee di debito, aggiunge ai costi il costo degli interessi. 

Tuttavia, è corretto quest’approccio per un’Economia Reale e Sostenibile? 
Per un Mondo Migliore?

L’approccio corretto è quello Economico Finanziario che consiste proprio nel valutare, in modo predittivo, un valore economico nel tempo con i possibili rischi che ne possono derivare. La finanza pertanto è la disciplina che, meglio di ogni altra, si addice a mettere in pratica le idee di business dell’imprenditore, perché è la sua stessa natura che lo porta a pensare continuamente a come migliorare il proprio Business, in termini di nuove acquisizioni, scelte organizzative, investimenti, dovendone sempre capire, al contempo, il possibile ritorno in termini di impatti economici finanziari e rischi, quali: sostenibilità dell’investimento, aumento del valore del Veicolo finanziario con il quale l’ha posto in atto (VAN e TIR azionista).

Quali competenze sono necessarie?
CFO o Direttore Amministrativo

Nella letteratura inglese il Chief Financial Officer (CFO) è colui che somma la parte amministrativa, finanziaria e del controllo di gestione. Vale a dire, affianca l'amministratore delegato nelle decisioni strategiche e nelle risposte agli stakeholder, cura la pianificazione e il controllo di gestione, coordina le attività finanziarie, le partecipazioni e gli investimenti. Diversamente dalla Gran Bretagna, nel nostro Paese, nella maggior parte dei casi, il ruolo del CFO è ancora suddiviso tra diversi manager: il direttore amministrativo, il controller, il direttore finanziario, anche se la qualifica è usata in modo improprio.

Ma quanto è presente questa figura in Italia?

Le ricerche hanno dimostrato che oggi, nel nostro Paese, il CFO è ancora troppo poco diffuso. Perché? Da un lato, manca una figura che abbia una visione delle tre cose insieme, dall'altro, manca, come si è detto, una sensibilità imprenditoriale al problema. Occorre pertanto dare contenuti e responsabilità al CFO, essendo essenziale per un’economia moderna, sostenibile e non improvvisata a fianco dell’imprenditore.

Quali strumenti sono usati per le analisi Finanziarie?

I Sistemi Informativi Gestionali, i classici ERP, hanno la funzione principalmente di consuntivare i dati economici finalizzati alla Contabilità Generale (Conto Economico e Patrimoniale).

Un 20% arriva al controllo di gestione; un altro 10% ha attivato la Tesoreria finalizzato ad un controllo dei costi delle linee bancarie (controllo numeri dare e avere, spese di conto, ecc.) piuttosto che di simulazione predittiva; un 5% mediamente arriva a determinare un cash flow, che però è solo parziale, perché ottenuto da una proiezione degli incassi e dei pagamenti delle fatture clienti/Fornitori in base alle condizioni indicate.

Pertanto, i Sistemi Informativi tradizionali sono molto lontani dalla possibilità di affiancare l’imprenditore nelle sue scelte economiche finanziarie predittive.

La Business Intelligence, in alcuni casi, soprattutto nella grande azienda, è stata utilizzata per integrare i sistemi informativi per simulare proiezioni finanziarie. I Limiti di questo tipo di approccio sono i seguenti:

  • Si parte da un approccio di dettaglio a consuntivo (con delle logiche), per arrivare a un sistema predittivo (con altre logiche) e pertanto incongruenti
  • I Sistemi di Business Intelligence sono molto efficaci per stabilire delle logiche di relazione tra i dati, ma non sono in grado di essere programmati per impostare complessi algoritmi di proiezione predittiva degli stessi
  • La limitata programmazione ricade comunque in un concetto di soggettività che ne diventa il limite per sistemi che devono prevedere la sostenibilità e reddittività di centinaia o milioni di euro, pertanto diventano portatori di un grado di rischio troppo elevato
  • Mancano del concetto di certificazione degli algoritmi utilizzati dalle fonti istituzionali
  • Permette un grado di approssimazione della realtà economica finanziaria molto limitata dell’ordine del 10-15%, pertanto inattendibile
  • Tutto quanto detto ovviamente si riferisce alla gestione finanziaria di un’attività aziendale ordinaria
  • Per quanto riguarda invece possibili gestioni di finanza straordinaria (operazioni a medio lungo termine), quest’ultima è completamente inadeguata e non utilizzabile, per cui viene utilizzato il Foglio di calcolo.

Il Foglio Excel rappresenta di fatto ancora lo strumento più utilizzato per fare simulazioni finanziarie nel “Corporate Finance”.

 

Ma Il Foglio Excel è ancora uno strumento adeguato per un’Analisi Predittiva Attendibile nelle operazioni di “Corporate Finance” in una moderna Economia?

Andiamo a capire, nei prossimi capitoli, perché non è più una tecnologia attendibile.

I Limiti della Tecnologia dei Fogli Excel per il “Corporate Finance”

Qualsiasi operazione di “Corporate Finance” deve partire sempre dalla valutazione della società sulla quale si vogliono fare le assunzioni sia per operazioni straordinarie che ordinarie.  Il periodo medio considerato, in funzione della tipologia di operazione, varia da un minimo di 5 anni ad un massimo, mediamente, di 20 anni.

Un “Business Plan” corretto, per simulare questo tipo di operazioni, dovrà avere:

  • Lo stato Patrimoniale della società del periodo precedente in linea
  • strutturato il Budget societario (Costi e Ricavi) del Periodo considerato sul quale si vuole fare la simulazione, con il dettaglio delle relative aliquote IVA, gg di pagamento e di incasso
  • La Politca fiscale
  • Le Variabili macroeconomiche
  • Politica dei Dividendi
  • I relativi rischi che agiranno sulle varie grandezze definite nel BP in termini di probabilità e relativo scostamento in % o valore assoluto.

Sul Business Plan, così definito, verranno fatte le assunzioni per verificare l’impatto di una strategia economica, finanziaria di un Investimento e in relazione a com’è fatto dipenderà l’attendibilità dei valori ottenuti che permetteranno all’investitore/Imprenditore di decidere in anticipo l’attuazione di una politica, di una decisione, di una strategia.

Ma qual è l’attendibilità del Business Plan realizzato con il foglio Excel, su quale l’investitore/Imprenditore deve decidere investimenti di centinaia, migliaia, milioni di euro?

L’attendibilità media di qualsiasi Business Plan, realizzato con la tecnologia dei fogli Excel, indipendentemente dalla bravura dell’analista che lo ha realizzato, è mediamente del 15-20%!

Vediamo le ragioni in dettaglio, scoprendo che, oltre alla mancanza di Attendibilità, esiste anche una mancanza di opportunità e di profittabilità per i Business Plan fatti con l’Excel, che limitano di molto le scelte corrette di un investitore, di un imprenditore per una nuova economia sostenibile.

Andiamo a esaminarli nel dettaglio.

Mancanza di Attendibilità

L’Attendibilità media di un “Business Plan” realizzato con la tecnologia dei fogli Excel, indipendentemente dalla competenza dell’analista che lo elabora, è stata misurata su un gran numero di BP elaborati, realizzati per operazioni di “Corporate Finance” ed è risultata nell’ordine medio del 15-20%.

Esempio 1

Un’approssimazione dell’ordine del 20%, nel migliore dei casi, significa che ogni risultato ottenuto ha un’attendibilità del 20% o in altre parole ha un margine di errore pari al suo complemento, cioè l’80%. Questo comporta, ad esempio, che un valore di Flusso di cassa di 1.000.000€, calcolato con questa modalità, oscilla da un valore di 1.000.000+/- 800.000, cioè da 200.000€ a 1.800.000€. 

Questo tipo di approssimazione mette in evidenza un problema di attendibilità del risultato ottenuto, ma ancora di più di precarietà per prendere le decisioni imprenditoriali che hanno un impatto economico finanziario sul Modello di Business.

 

Vediamo le ragioni strutturali dell’inadeguatezza del “Business Plan” realizzato con la tecnologia del Foglio di Excel per la rappresentazione economica finanziaria attendibile di un Modello di Business:

Analisi su base Annua:

dei Business Plan sviluppati con Excel, per un periodo variabile tra i 5 e 20 anni è una delle cause più eclatanti sulla base dell’inattendibilità, per questi motivi:

Esempio 1

Una cassa sempre positiva, su base annua, può, infatti, risultare negativa per la maggior parte dei mesi, con necessità di avere la copertura con Linee Bancarie o un aumento di capitale. I valori di VAN e TIR e altro sono inattendibili.

Esempio 2

Un cash flow su base annua impedisce di visualizzare il pagamento delle imposte, dei dividendi negli specifici mesi impedendo di avere l’evidenza di criticità di liquidità, che diventano invece il presupposto per avere un Modello Predittivo affidabile in Economia Reale sul quale prendere decisioni corrette.

Esempio 3

Calcolo non corretto del circolante. In una recente analisi abbiamo rilevato un circolante di ben 700.000€ a fronte di un investimento di 3Ml di €.

Mancanza di un approccio Sistemico:

dovuta all’incapacità della tecnologia dei fogli Excel di prendere in considerazione tutte le variabili insite in un determinato contesto quali:

Esempio 1

Le aliquote IVA associate a ogni variabile che entra nel modello.

Esempio 2

I gg di pagamento/incasso.

Esempio 3

Le aliquote d’imposta.

Esempio 4

Le variabili di rischio, non prese nella dovuta considerazione.

Problema della Gestione dell’IVA:

è nella maggior parte dei Business Plan gestita in modo errato o insufficiente.

Esempio 1

Un caso eclatante fu quello in un’operazione di M&A in cui fu omessa l’IVA perché, per semplificare il modello, fu considerata una partita di gir.

Esempio 2

In un caso di Corporate Restructuring la compensazione dell’IVA orizzontale non fu considerata, con conseguenze negative sul piano di ristrutturazione.

Esempio 3

In alcuni piani d’Investimento non viene considerata la possibilità di creazione di una Linea Finanziaria dell’IVA.

Problema del Circolante (dovuto alle differenze tra gg di pagamento e d’incasso):

nella maggior parte dei casi dei Business Model viene ignorato non per problemi di competenza, ma per impossibilità di gestirlo con una gestione annuale e non mensile.

Esempio 1

In un progetto di Corporate Evaluation l’ammontare del Circolante fu completamente trascurato.

Problema degli algoritmi utilizzati non certificati:

dovuto alla mancanza del riferimento alle fonti che ne dichiarano la correttezza, che costituisce un elemento importante che ogni investitore/Imprenditore dovrebbe richiedere. Si richiede la certificazione del vino, dell’olio ma non dei BP che decidono l’analisi di investimenti o strategie di milioni di euro.

Esempio 1

In un Progetto di Corporate Evaluation l’’investitore richiese quali fossero gli algoritmi utilizzati e da chi fossero stati certificati. Ovviamente gli Algoritmi non erano certificati, perché quando mai lo sono! Ovviamente l’acquisizione, che doveva essere il risultato, non fu effettuata.

Problema dell’errore collegato alla complessità:

perché sono direttamente proporzionali, per cui, più completo risulta il modello del BP sul foglio Excel, più aumenta la probabilità dell’errore (di formula, di cella non collegata, di calcolo, ecc.), rendendo inattendibili i risultati.

Esempio 1

Due noti professori al MIT redassero il piano triennale delle Opere da fare per un importante Dipartimento del Governo. Purtroppo, uno studente universitario del MIT, dopo qualche mese, sconfessò il BP/PEF per avere trovato un errore di calcolo, banale, ma tale da rendere inattendibili le elaborazioni ottenute, inoltre con grave danno d’immagine del Governo e dei due esimi professori. 

Pertanto, Il “Foglio Excel”, per realizzare i Business Plan per Operazioni di “Corporate Finance” è il primo rischio, valutato nell’ordine medio dell’80-85%.

 

Per ulteriori approfondimenti è possibile andare al capitolo “Piattaforma”

Mancanza di Opportunità

La possibilità di gestire in modo flessibile le diverse casistiche che un Modello di Business può offrire, risulta molto ridotta con la tecnologia dei fogli Excel, proprio perché questa tecnologia non permette di sviluppare modelli che possono simulare in modo esauriente i diversi aspetti economici finanziari della realtà. Non è assolutamente vero l’assunto che con Excel si può fare tutto!

Infatti, riprodurre le diverse assunzioni su foglio Excel, significa ogni volta ripersonalizzare il modello con conseguente perdita di tempo, rendendo di fatto l’operatività impossibile e ovviamente non vale il principio che è sempre possibile farlo, perché si va contro il principio dell’ingestibilità per la troppa complessità.

Tuttavia, non gestirli significa non essere in grado di tradurre le idee dell’imprenditore in dati economici finanziari attendibili per trovare la migliore soluzione.

Cosa significa per l’investitore questo limite? Significa non trovare la soluzione ottimale in un’operazione di M&A, di Ristrutturazione Societaria, di valorizzazione societaria, di un Progetto di Internazionalizzazione, ecc.

Vediamo le ragioni strutturali dell’inadeguatezza del Foglio di Excel per la limitatezza di opportunità che può offrire nel gestire le diverse operazioni di “Corporate Finance”:

Difficolta/Impossibilità a scomporre un Business Model nelle sue Business Unit

dovuta alla complessità che s’indurrebbe nel modello Excel per gestirle. La Business Unit infatti rappresenta l’unità minima di analisi con i suoi investimenti, costi e ricavi operativi, utile per scomporre il modello societario nelle sue divisioni operative al fine di permettere all’Imprenditore di decidere le priorità negli investimenti, su quali business unit concentrare l’attenzione e operare.

Esempio 1

Un’operazione di Corporate Restructuring di circa 20 milioni di euro, elaborata con la tecnologia del foglio Excel, si rivelò inadeguata nella possibilità di riprodurre le divisioni societarie, che erano circa 20, ciascuna con i loro Investimenti, Costi dedicati e Ricavi, politica fiscale, ecc. Fu invece possibile con “Finance Atena”.

Difficoltà/Impossibilità di analizzare un Modello di Business nei suoi diversi scenari 

in base alle diverse assunzioni, dovendo mettere mano alle formule con dispendio di tempo e aumento della possibilità di errori.

Esempio 1

Un progetto di M&A, inizialmente elaborato su foglio di calcolo, si rilevò inadeguato, innanzi tutto perché mancava di dati di sintesi significativi, in seguito mancava di funzioni di analisi di scenario dettagliate che facessero capire all’imprenditore la soluzione migliore.

Limite di Gestione di più linee di debito contemporaneamente

Esempio 1

In un complesso progetto di Corporate Restructuring il modello Excel fu completamente inadeguato per la ristrutturazione ottimale del Debito, che era suddiviso in 8 Linee di Debito con diverse condizioni ciascuna e diversi criteri di attivazione.

Difficoltà alla delega 

dovuta al fatto che nei BP, realizzati con i fogli di calcolo, i dati sono cablati con le formule e pertanto le mani sul BP le può mettere solo chi lo ha redatto con tutti i limiti immaginabili e non potendo attivare nessuna delega ad altri uffici.

Esempio 1

Nei progetti di Budgeting diventa un problema, costringendo sempre il CFO a gestirlo direttamente.

Mancanza di Profittabilità

Il Business Plan (BP) di un’operazione finanziaria di “Corporate Finance” elaborato con il foglio di calcolo, oltre che avere un’attendibilità del 15-20% e quindi non significativa per analizzare seriamente un’operazione finanziaria di centinaia/milioni di euro, di grande impatto per l’Imprenditore, presenta questa problematica ricorrente:

Sovrastima delle Fonti a copertura degli Investimenti (Equity, Linee bancarie, finanziamento soci)

perché non permette un’ottimizzazione finanziaria dei flussi di cassa, permessa invece dalla scomposizione del Modello Societario nelle Business Unit, dalla gestione dei flussi su base mese e dalla gestione dell’autofinanziamento, troppo complesso da riprodurre con la tecnologia di Excel. Questo fa sì che un Imprenditore spreca capitale utile che potrebbe utilizzare in altre iniziative, inoltre riduce la profittabilità della Società o dell’operazione finanziaria, diminuendo il VAN dell’azionista.

Esempio 1

Un Progetto di Internazionalizzazione in Marocco, realizzato su Foglio Excel, risultò sovrastimato con una necessità di 4,5 Mln di euro rispetto a quello che fu ottenuto con la gestione dinamica delle fonti, con Finance Atena, che risultò di soli 2,8Mln di euro. 

La sostenibilità è sempre critica

perché non tiene conto di tutte le variabili finanziarie in gioco che sono, tra l’altro, visualizzate in un’analisi annuale e non mensile come dovrebbe essere. Le motivazioni di questi risultati sono dovute principalmente al fatto che un’analisi economica finanziaria predittiva è un’analisi molto complessa ed è inadeguato cercare di tradurla su un foglio di Excel per i limiti strutturali dello stesso, per la problematica posta in essere.

Esempio 1

La sostenibilità su base annua nella maggior parte dei casi è critica perchè non tiene conto dei flussi di cassa su base mese creando delle Attendibilità non reali e, ignornado le coperture necessarie, comporta una sottostima del debito.

Reddittività disattese

dovute alla tecnologia di Excel che porta facilmente a calcolare valori di VAN e di TIR, ma il problema non è ottenere questi valori, che è molto semplice ricavare utilizzando le funzioni di Excel, ma il problema è a monte, capire da quali flussi di cassa sono stati ottenuti. Proprio per questo i valori ottenuti non rispondono mai alla realtà, costituendo un problema per tutti, primo tra tutti per l’imprenditore.

Esempio 1

Un Progetto di Investimento di una nuova Linea di Produzione, realizzato su Foglio Excel, risultò con una prevista reddittività con un TIR del 25%, quando realizzata con “Finance Atena” risultò del solo 7%, per cui il progetto fu rimodellato appena in tempo per conseguire le marginalità desiderate ed evitare problemi di ammanco dopo.